La storia del Teatro Simurgh fondato da Fiore Zulli e Carla Robertson

Dopo ore di salite e discese, Tentapiau ci apparve alle undici di sera, in una spaziosa radura nella grande boscaglia, con i sentieri che portavano alle case, sparse e distanti tra loro. Qui si trovava la scuola, il pozzo dell’acqua e una piccola costruzione di mattoni, destinata alle riunioni o per dare accampamento agli ospiti di passaggio. Quasi al centro di questo grande spazio si ergeva un maestoso albero secolare che proiettava la sua ombra al chiaro di luna, delimitando magicamente il luogo della nostra prossima scena. Scendemmo dai fuoristrada ammirando quell’albero: “Bene, è già deciso!” Dissi, “in questi giorni reciteremo sotto quest’albero”.