Scuola. Spettacoli e laboratori

proposta didattica, formazione professionale insegnanti, attività culturale università

Non esistono “spettacoli per bambini”. Infatti, se col teatro riusciamo a catturare l’attenzione di un bimbo verso dei contenuti profondi, a intrattenerlo senza ricorrere ai clichés estetici e di recitazione, tipici del “linguaggio per bambini”, allora quello spettacolo starà intrattenendo e parlando, in modo adulto, anche ai genitori o agli insegnanti che li accompagnino.

Fiore Zulli

Per il Teatro Simurgh la creazione di uno spettacolo per bambini rappresenta sempre prima di tutto un atto di coscienza artistica e una grande responsabilità etica e morale, nei riguardi del significato profondo della parola educazione che noi vediamo nel verbo latino educĕre, cioè ‘tirar fuori ciò che sta dentro’.

Lavorare davanti al pubblico della scuola impone, più che mai, farsi capire per mezzo di un teatro vivente, capace di mantenere i ragazzi seduti in attenzione, partecipi mentalmente, emotivamente e fisicamente alle azioni degli attori.

Le proposte didattiche si incentrano su spettacoli e laboratori per alunni e insegnanti:

– Racconto/condivisione della tradizione (ambiente, tradizioni, incontri)

Si propongono approfondimenti su temi comuni a tutti i popoli, patrimonio della tradizione ancestrale, viva e sempre presente, che sta alla radice della trasmissione della cultura e del pensiero. La narrazione consente di attingere da un mosaico multiculturale per farsi veicolo di migrazioni istantanee, da immaginare e vedere sulla scena, in un contatto vivo e profondo con i temi dell’incontro dell’altro e dell’ecologia profonda.

– Promozione del libro e della lettura (libro, lettura, narrazione)

La lettura viene proposta come un’esperienza viva di reciprocità, come evento divertente e gioco creativo che porta i bambini all’attenzione, ad aprire il cuore al rispetto, alla compassione, ed ad allenare i sensi alla percezione dell’unità del tutto.

– Coscienza del corpo e dello spazio (educazione, tradizione, teatro)

Si lavorerà sull’Attenzione tesa a sentire consapevolmente il proprio corpo in relazione allo spazio, alla presenza dei compagni e dell’ambiente circostante; sull’esplorazione profonda del corpo come causa e veicolo primordiale della musica in ogni sua forma, dimensione e manifestazione.

– Ascoltarsi per educare (presenza, musica, espressione)

Esiste una musica interiore che anima il corpo umano, data dal complesso di percezioni fisico sensoriali, mentali ed emozionali le quali hanno un loro ritmo e un’armonia ben precisi che, se ascoltati e osservati coscientemente, possono diventare consapevolezza del movimento, strumento espressivo in grado di arricchire il nostro modo di comunicare, come persone e come educatori.

– Dal teatro alla vita (esistenza, linguaggi, società)

Il teatro è una forma antica di conoscenza che può darci, grazie alla ricchezza dei suoi strumenti e al coinvolgimento che ci propone, prospettive e punti di vista sulla contemporaneità che prendono il via da una riflessione profonda su noi stessi.