Danza di mani parlanti.

Una performance di artigianato teatrale.

Questo evento ha ricevuto un buon consenso da parte del pubblico e dei media oltre ad avere una concreta riuscita sul piano dell’aggregazione sociale e della realizzazione di uno spazio di ricerca artistica e di ascolto. Volto a promuovere un’idea di teatro che abbia come finalità l’incontro con se stessi, con gli altri e con il territorio nell’agorà-luogo di incontro, sul piano dei risultati artistici e formativi ha visto il compimento di un percorso di formazione, durato tutta l’estate 2015, di performers professionisti e non professionisti del teatro tra cui gli artigiani che ne hanno realizzato gli elementi costituitivi lo spazio scenico.

Nota di regia:

In quest’epoca di rapide estinzioni di attività umane fondate su una manualità di tipo artigianale, i valori del lavoro, dell’economia, dell’educazione spirituale e dell’intera convivenza armonica dei popoli, stanno cadendo nel caos dell’oblio. Come conseguenza di questa mancanza di sapere manuale – da sempre strumento di meditazione nell’esoterismo di tutte le tradizioni – anche l’arte sta perdendo sempre più velocemente la sua primordiale funzione di occhio aperto all’invisibile, come veicolo che ci traghetta dall’illusione della vanità mondana, al mondo reale della moralità oggettiva che regge la vita interiore dell’essere umano in armonia.
Mossi da queste riflessioni abbiamo riunito un gruppo di artisti di diverse discipline per dare vita ad uno spettacolo capace sia di mostrare il processo artigianale della creazione di opere d’arte, sia di esprimerne contenuti e significati simbolici per mezzo del teatro.
Così pietra, legno, ferro, argilla e altri materiali da essi derivati si incontrano, si plasmano, si trasformano in azione, si riflettono nelle parole di un grande poeta cantore della madre terra, mentre la musica armonizza il tutto in una danza essenziale che culminerà con la creazione, nella pubblica piazza, di un unico mandala di forme e colori, simbolo di conoscenza, coscienza e pace.

Fiore Zulli

Danza di mani parlanti. Documentario realizzato da Volare Communication

  • Produzione:
  • Teatro Simurgh – La Casa per le Arti – cu_i comunicazione umanistica integrata
  • Organizzazione:
  • Zaira Fusco – Marco Passerini.
  • Fotografia:
  • Francesco Mazza.
  • Progetto spazio scenico:
  • Walter Zuccarini.
  • Disegno e realizzazione Mandala:
  • Walter Zuccarini, Georg Reinking, Riccardo Di Ienno, Giovanna Barisci.
  • Costumi:
  • Carla Robertson.
  • Performers:
  • Walter Zuccarini, Georg Reinking, Riccardo Di Ienno, Giovanna Barisci, Armando Di Nunzio, Emilia Longheu, Lucrezia Lalli, Stefania Barbetta, Federica Diani, Marcella Gianni, Mario Scaccia, Cristian Sciarretta, Armida Tumini, Erica D'Andreamatteo, Sonia Ciarfella, Chiara Sorrenti.
  • Attori:
  • Carla Robertson, Ivana Silveri, Alessandra Pollidori, Fiore Zulli.
  • Musica originale:
  • Fiore Zulli (Voce, armonium, doholla, daf, req, djembe), Mario D’Alfonso (Sax soprano, Ney egiziano, Palo della pioggia), Valentina Locci (Arpa celtica), Carla Robertson (Voce, Sagat, Doholla, Cembali tibetani, Ney turco,), Claudio Bonetti (Contrabbasso).
  • Testo:
  • Un Canto della Terra che gira, di Walt Whitman (1819-1892).
  • Direzione musicale:
  • Fiore Zulli.
  • Assistenza alla regia:
  • Carla Robertson.
  • Produzione esecutiva:
  • Marco Passerini – Zaira Fusco.
  • Regia:
  • Fiore Zulli.