Sotto i riflettori dell’atelier Teatro dei fauni di Locarno ci sarà il Teatro Símurgh. La compagnia è stata fondata nel 2005 in Ecuador e mira a una creatività generata da elementi provenienti dalle culture tradizionali di Asia, Africa, America ed Europa. Ambra Pintore, che si esibirà con i suoi «Canti sacri dal mondo» il 20 aprile, alle 20.30, presso la Chiesa Collegiata di San Vittore a Muralto, è invece un artista sarda a tutto tondo. Nata da padre sardo e da madre siciliana vissuta in Etiopia, nelle sue origini c’è il seme della mescolanza, che diventa il filo conduttore dei suoi progetti. Nel 2011 partecipa alla tournée di Vinicio Capossela e pubblica «Muriga» (mescola), suo primo album. Nel 2014 vince il premio Folkest, il più importante festival italiano di musica etnica e nuove tendenze.

Il 17 marzo andrà in scena «Madame Aissata, la signora dei matrimoni» seguito, il 20 aprile, dai «Canti sacri dal mondo» di Ambra Pintore. Riunire spettacoli d’ogni tipo creati e interpretati da donne: è con questa missione che, ormai una quindicina d’anni fa, Santuzza Oberholzer ha ideato la rassegna «La donna crea». «Ogni edizione affronta, in modo serio, scherzoso e poetico, un aspetto della sensibilità femminile, toccandone archetipi, sogni e tica che, in apparenza, potrebbe sembrare sorpassata», anticipa Oberholzer. «Con la loro particolare sensibilità, le artiste ne esplorano le strade, riscoprendo nuovi riti laici che possono anche attingere alla mitologia e alla tradizione. Interessanti sono i nuovi impasti di testure e colori che l arte scenica, con la sua vicinanza emotiva, è in grado di vissuti», racconta la fondatrice. A riunirsi sono i generi artistici più diversi: narrazione, commedia, canti, teatro di burattini, danza, incontri e workshop, che raccontano le gioie, la vita e le difficoltà delle donne, mostrando il loro modo di esprimerle ed esorcizzarle. Ma qual è il tema della programmazione 2017? «È quello della ritualità: una praplasmare. È proprio questo che teatro e musica riescono a creare: una condivisione di emozioni», conclude Santuzza Oberholzer. La signora dei matrimoni Il primo appuntamento in cartellone è venerdì 17 marzo, ore 20.30, all atelier Teatro dei fauni di Locarno. Per l’occasione, il Teatro Símurgh presenterà «Madame Aissata, la signora dei matrimoni», liberamente ispirato a racconti delle culture Nupe e Cabili. Sul palco: Carla Robertson, con la regia di Fiore Zulli. Madame Aissata è la «signora dei matrimoni», invitata d onore alla vigilia delle nozze di due giovani di nobile stirpe del Mali, per parlare alla coppia del significato profondo dell unione di donna e uomo, raccontando con straordinaria maestria storie stupefacenti, che catturano l’attenzione di tutti gli astanti. Con delicatezza e discrete allusioni assolve al suo compito proponendo anche un educazione all’intimità molto particolare a beneficio dei novelli sposi e di tutto il pubblico, con una cifra di squisita fattura femminile e carica di ammiccante ironia. Il secondo spettacolo è programmato per giovedì 20 aprile, alle 20.30, presso la chiesa Collegiata di San Vittore a Muralto, che ospiterà i «Canti sacri dal mondo» di Ambra Pintore. L’artista sarà accompagnata da Roberto Scala (basso e fisarmonica), Giorgio Rizzi (percussioni e voce), Simone Belfiori (pianoforte) e Anna Maria Marini (cori). I «Canti sacri dal mondo» rappresentano una sintesi tra musica sacra, popolare e folklorica, in cui si intrecciano gli stili delle messe religiose della tradizione ispano-americana, africana, europea, italiana e sarda. Le preghiere della liturgia cattolica incontrano le musiche congolesi della Missa Luba e gli strumenti argentini della Misa Criolla. Un racconto in musica Inoltre, il Settecento italiano, rappresentato dalle canzoni religiose del napoletano Sant’Alfonso Maria de Liguori, si fonde con l’Ave Maria di Bach-Gounod e con melodie nate tra Corsica e Sardegna. Un racconto in musica arricchito da letture di brani di scrittori del Novecento.

Fonte: R R 14 Coop cultura N. 52 del 27 dicembre 2016